Chi siamo
L’Archivio di Stato di Vicenza è un ufficio periferico del Ministero della Cultura. L’Istituto conserva, tutela e valorizza il patrimonio archivistico statale in sua consegna, assicurandone la pubblica fruizione attraverso i servizi di consultazione, ricerca e valorizzazione culturale. Il patrimonio documentario conservato si estende per oltre 11.000 metri lineari e comprende documenti datati dal XIII al XXI secolo. L’accesso ai servizi dell’Istituto è libero e gratuito.
L’Archivio di Stato di Vicenza conserva gli archivi delle magistrature degli Stati preunitari e delle amministrazioni periferiche dello Stato unitario operanti nel territorio vicentino. Sono inoltre presenti archivi notarili, archivi di corporazioni religiose soppresse, di ospedali e istituti di assistenza e beneficenza, di istituti scolastici, nonché archivi di persone e famiglie nobili vicentine.
L’Archivio di Stato di Vicenza fu istituito il 1° giugno 1943. Inizialmente ospitato presso la Biblioteca civica Bertoliana, ebbe una sede autonoma a partire dal 1959; dal 1° giugno 1978 ha sede nell’attuale complesso di Borgo Casale 91.
Dall’Archivio di Stato di Vicenza dipende inoltre la Sezione di Bassano del Grappa.
L’Istituto assicura la consultazione dei documenti mettendo a disposizione degli utenti strumenti di ricerca, banche dati e una biblioteca specialistica, garantendo i servizi di sala studio, consulenza archivistica, ricerche per corrispondenza e fotoriproduzione. Cura inoltre attività culturali, mostre documentarie e percorsi didattici finalizzati alla valorizzazione del patrimonio documentario conservato.
Analogamente agli altri Archivi di Stato presenti sull’intero territorio nazionale, l’Archivio di Stato di Vicenza svolge, attraverso la presenza nelle Commissioni di sorveglianza, azioni di controllo sulla formazione degli archivi correnti e di deposito degli uffici dello Stato presenti nel territorio della provincia di Vicenza.
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“A” miniata dell’anno 1272
ASVi, Collegio dei notai, b. 32